Analizziamo il metodo di Kelly
La sesta strategia di consigli scommesse calcio
Su consigli scommesse
calcio analizziamo la formula di Kelly, un eccellente stratagemma
che ci permette di ottimizzare il nostro budget scommettendo in
singola.
Difatti per lo scommettitore la priorità è gestire il budget a disposizione con accuratezza, allo scopo di evitare la bancarotta, applicando il metodo di Kelly potremo stabilire a priori quale parte del nostro budget è preferibile puntare su una scommessa.
Grazie alla formula di Kelly saremo in grado di individuare l'importo ottimale da puntare su una scommessa, evitando di puntare troppo, cosa che metterebbe a rischio l'integrità del nostro budget, ma anche evitando di puntare troppo poco, eventualità che ci impedirebbe un guadagno più cospicuo.
La teoria enunciata da John Larry Kelly Jr. nel lontano 1956 sul Bell System Technical Journal si prefigge di determinare lo stake ottimale per ogni scommessa, in modo da consentire nel lungo periodo la crescità del bankroll.
Entriamo più in dettaglio sulla formula con un esempio pratico, queste sono le quote della partita Empoli – Juventus:
a nostro avviso, dopo aver attentamente analizzato i dati a nostra disposizione, riteniamo che l'Empoli abbia il 25% di possibilità di aggiudicarsi l'incontro (il bookmaker invece ha ritenuto che la percentuale fosse del 15,93%, ovvero ha sottovalutato la quota, come si dice in gergo tecnico ci troviamo di fronte ad una value bet).
La spiegazione per
ricavare le probabilità percentuali che dà il bookmaker avendo le
quote, la trovate su consigli scommesse calcio nella pagina
intitolata “introduzione alle scommesse”.
Supponiamo che il nostro budget sia di 1.000 euro.
La formula di Kelly per determinare la percentuale di bankroll da scommettere su un evento è la seguente:
(((Quota x (probabilità / 100)) -1) / (Quota - 1)) x 100
applichiamola al nostro esempio:
(((5,25 x (25 / 100)) -1) / (5,25 – 1)) x 100 = 7,35
Pertanto dovremo puntare il 7,35% del nostro budget, nell'esempio 7,35% * 1000,00 = 73,50 euro
Il cardine della formula di Kelly è che lo scommettitore debba stimare meglio del bookmaker le probabilità che un dato evento si realizzi, pertanto è consigliabile concentrarsi su un numero limitato di partite, selezionando solo quelle che ci appaiono più convenienti. Come con tutte le strategie prese in esame è fondamentale che lo scommettitore conosca bene l'oggetto della sua scommessa, in modo da poter fare delle valutazioni pertinenti sull'esito finale di un match.
Si ritiene che, per ridurre la volatilità, sia consigliabile puntare una frazione fissa della quantità raccomandata di Kelly. Ad esempio potremmo decidere di dividere sempre la quota di Kelly per due, quindi nel nostro esempio 7,35/2 = 3,675 ovvero dovremmo puntare il 3,675% del budget, ossia 36,75 euro.
Tale accorgimento viene
preso perché è davvero difficile il calcolo della probabilità del
verificarsi di un evento.
John Larry Kerry, Jr. nacque a Corsicana (Texas) nel 1923, pilota durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1953 si laurea in fisica, e successivamente lavora come scienziato presso i Bell Labs, nel campo della ricerca sui sistemi telefonici, trasmissioni radio e ripetitori.
Kelly morì a soli 41
anni, nel 1965. La morte fu dovuta ad una caduta accidentale su un
marciapiede di Manhattan.
Kelly non utilizzo mai il suo metodo per giocare d'azzardo.
Kelly non utilizzo mai il suo metodo per giocare d'azzardo.

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